Domenica delle Palme: una gioia contraddittoria

Semana Santa: Domingo de Ramos

Domenica delle Palme: una gioia contraddittoria

Sei giorni prima della solennità della Pasqua, mentre Gesù saliva a Gerusalemme, la gente gli uscì incontro, e i bambini, che Gesù aveva accolto altre volte, lo applaudirono gridando: «Osanna al figlio di Davide, benedetto è colui che viene nel nome del Signore, Osanna nell’alto dei cieli.

Tre giorni dopo diranno: “crocifiggilo!” “crocifiggilo!” “Crocifiggilo!”…

Li avevamo…?

L’inno dei Filippesi ci dà la chiave per comprendere ciò che celebriamo: la passione e la morte è il punto più basso di tutto un cammino di abbassamento di Gesù che, per amore e solidarietà con noi, non si aggrappa alla sua condizione divina, ma piuttosto Si fa servo per assumere la nostra condizione di schiavi fino ad arrivare alla morte e alla morte di Cruz.

Chi agisce così non viene schiacciato dalla morte, ma raggiunge la vita nella sua pienezza. È questo il grande paradosso che vivremo in questi giorni in cui percepiremo la grandezza e la gloria di Gesù nella sua capacità di servizio, di perdono e di obbedienza al Padre fino alla fine.