28 Nov ECO: domenica 30 novembre 2025
Vangelo di Matteo 24:37-44:
La venuta del Figlio dell’uomo sarà come ai giorni di Noè: nei giorni che precedettero il diluvio, mangiavano, bevevano e si sposavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca. E non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e li travolse tutti. Così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo.
Due uomini erano nel campo: uno verrà preso e l’altro lasciato. Due donne macinavano con una macina a mano: una verrà presa e l’altra lasciata. State dunque attenti, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. Se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.
Siate pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate.
Commento:
“NON SI ACCORGERONO”
Iniziamo questo tempo di Avvento, tempo di SPERANZA, con un invito all’attenzione.
Il Vangelo di questa domenica lo rende chiaro, ma non lo comprendiamo appieno, proprio come è successo ai nostri antenati. Dai tempi di Noè a quelli di Gesù, le persone vivevano con altre preoccupazioni, spesso superflue, finché gli eventi non le travolsero.
Gesù, il Signore, continua a invitarci in questo momento specifico della nostra storia, che è il nostro tempo di Salvezza, a essere preparati, con il cuore e gli occhi ben aperti; perché Dio continua ad avvicinarsi alla nostra vita quotidiana, attraverso persone ed eventi, nell’oscurità della notte e nella piena luce del giorno, nel silenzio più profondo e nel rumore opprimente della strada, tra gioie e dolori, quando tutto va bene e quando ci sentiamo dei falliti.
Chiariamolo una volta per tutte: Gesù non viene a renderci la vita un inferno. Qui e ora, il Signore viene a incontrarci perché ci ama. Viene per elargire la sua tenerezza e il suo amore incondizionato, per essere la nostra forza, per aiutarci a scoprire che la sua grazia vale più della vita stessa, per fare di ciascuno di noi un messaggero della sua Buona Novella e per guarire le ferite del nostro mondo.
Non chiudiamoGli la porta e non teniamoLo fuori dai nostri confini! RiconosciamoLo nei più vulnerabili, nei piccoli, nei poveri, in coloro che subiscono ingiustizie!
Ti rendi conto che il Signore si sta avvicinando alla tua vita? Cosa ti impedisce di riconoscerlo?
Isabel Guillén Sánchez
CANTO: Aspetta il Signore (SALOMÉ ARRICIBITA)
